Annachiara Melito

Consigli

Home staging low cost: preparare casa alle visite con poca spesa

Camera da letto ordinata con biancheria chiara e armadio a vista

L’home staging non è arredare una casa da rivista: è togliere tutto ciò che impedisce a chi entra di immaginarsi lì dentro. Nella pratica costa pochissimo, richiede più tempo che soldi, e incide sia sulle foto sia sulle visite.

La regola numero uno: depersonalizzare

Foto di famiglia, calamite sul frigo, diplomi appesi, la collezione di souvenir. Sono le cose a cui sei più affezionato ed è esattamente quello che va via per prime: raccontano la tua vita in quella casa, mentre chi visita deve poterci immaginare la propria. Metti tutto in scatole — tanto devi traslocare comunque.

Fare spazio, letteralmente

Il 30% degli oggetti in meno fa sembrare gli ambienti molto più grandi. Libera i piani di cucina e bagno, svuota i mobili troppo pieni (gli armadi si aprono, durante le visite), togli un divano o una poltrona di troppo, libera i corridoi. Se hai una cantina o un box, usali come magazzino temporaneo.

La luce è metà del lavoro

  • Lava i vetri e alza completamente tapparelle e tende;
  • sostituisci le lampadine fulminate e usa una temperatura di luce calda ma potente, uguale in tutta la casa;
  • se una stanza è buia, aggiungi una piantana o una lampada da terra: costa poco e cambia le foto;
  • togli le tende pesanti e datate: spesso è meglio nessuna tenda che una vecchia.

Neutralità (che non vuol dire anonimato)

Una mano di bianco o tortora su una parete segnata è il miglior investimento possibile. Uniforma i tessili con toni chiari — copriletto, cuscini, tappeto del bagno — e togli i colori molto personali. Non serve che la casa sia "senza carattere": serve che il carattere non sia il tuo.

Stanza per stanza, in mezza giornata

  • Ingresso: libero, senza scarpe e cappotti. È il primo giudizio, si forma in tre secondi.
  • Cucina: piani completamente sgombri, un solo oggetto decorativo, elettrodomestici puliti, niente strofinacci in vista.
  • Bagno: asciugamani nuovi e uguali, prodotti nascosti, tappetino pulito, tavoletta abbassata, silicone delle vasche pulito.
  • Camere: letto fatto con biancheria chiara, comodini sgombri, armadi riordinati.
  • Soggiorno: cavi nascosti, un tocco di verde vivo, riviste e telecomandi in un cassetto.
  • Balconi e terrazzi: sono la parte che si trascura di più e vale tantissimo. Ripulisci, sistema le piante, togli stendini e ciarpame.

Gli odori: l’unica cosa che non si vede nelle foto

Case chiuse, fumo, animali, cucina: sono il motivo per cui una visita finisce male senza che nessuno lo dica. Arieggia sempre prima, evita i profumatori aggressivi (fanno pensare che tu stia coprendo qualcosa) e punta su una casa semplicemente pulita e ventilata.

Il giorno della visita

Accendi tutte le luci prima che arrivino, apri le tende, imposta una temperatura confortevole. Poi — e questo è il consiglio che dò più spesso — lascia parlare la casa: alle visite ci penso io, così chi entra si sente libero di aprire un armadio, fare domande scomode e immaginarsi lì dentro senza il proprietario alle spalle.

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